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 Organisation Hyperion

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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 8:49



Au sujet de Felix Andrew Morlion, il ne faut pas confondre les dominicains et les jésuites !

La seule fois où j'ai lu quelque chose sur les dominicains dans ce qui nous intéresse, c'est quand j'ai remarqué qu'un associé de Philippe Cravate, lors de la création d'une société en Afrique, était domicilié dans une propriété des dominicains ( l'était-il lui-même ? )

Pour rappel, Philippe Cravate est le "bras droit" de Leferm. Il a été l’associé de Michel Vander Elst au sein de l’ASBL EGAM (Ecole de Gestion et d’Administration Médicale, dont les statuts ont été publiés au Moniteur belge du 25 juillet 1996), chargée de consultance en gestion de cabinets médicaux, dont le siège est à l’adresse de Vander Elst. Il était pésent lors d'un barbecue qui a fourni un alibi à Nihoul.

Ceci pourrait nous éloigner du sujet ...

Par contre, si vous en savez plus sur Franco Troiano, je suis très intéressé !

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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 8:58

Ceci pourrait vous intéresser, mais c'est en italien :

http://lombardia.indymedia.org/node/31213

( ... )


Notamment un commentaire :


Inserito da Anonimo il Gio, 19/08/2010 - 11:47

L'Unico L'individualista

Abbè Pierre, il cappuccino, il partigiano, il fondatore di Emmaus, il frate. La sua ineffabile figura si staglia sullo sfondo di alcuni fra i più cupi misteri del dopoguerra italiano, il terrorismo, la nascita delle BR, l'affaire Moro.

Abbè Pierre era lo zio di Françoise Tuscher, moglie di Innocente Salvoni, fra i fondatori nel 1970 dell'ambiguo "Superclan", cellula di superclandestini, tutti a vario titolo collegati ai servizi segreti italiani. Sei anni dopo, Salvoni col nucleo del superclan a metà fra terrorismo e spionismo, Corrado Simioni, Vanni Mulinaris, Duccio Berio, Franco Troiano e la stessa Tuscher, fondano a Parigi una enigmatica “scuola di lingue” chiamata Agorà, poi Hyperion: benchè quasi tutti siano interessati da indagini sull'eversione, questi dirigenti del Superclan ottengono il beneplacito dei Servizi Francesi per varare l'istituto Hyperion; godono pure dell'appoggio del padre domenicano Felix Morlion, l'uomo della Cia in Vaticano, fondatore del servizio segreto Pro Deo, nel raggio di interesse del Venerabile Gelli (il quale raccoglie su di lui un intero dossier) e del quale il giovane Giulio Andreotti è segretario particolare nel primissimo dopoguerra.

Indirizzo e numero di telefono di padre Morlion verranno trovati nel materiale sequestrato ai brigatisti Valerio Morucci e Adriana Faranda, due fra i più autorevoli luogotenenti di Mario Moretti, contestualmente al loro arresto il 29 maggio 1979. Nella ragnatela Pro Deo finirà risucchiato anche l'ex gerarca nazista Karl Hass, il responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, reclutato nel 1947 mentre a Fermo, nelle Marche, riparato sotto falso nome nel collegio “Sacro Cuore”, insegna inglese e matematica. L'Hyperion, già Agorà, ha sede a Parigi in quai de la Tournelle, 27: anni dopo, le inchieste della magistratura e delle commissioni parlamentari Stragi e Moro, confermeranno che l'enigmatico istituto di lingue altro non è che una camera di compensazione dei servizi segreti di Yalta: oltre alla Cia, che ne regge le fila, ad essa fanno capo i servizi tedeschi, inglesi, italiani e ovviamente francesi.
Il gruppo superclandestino gode inoltre della protezione dell'Abbè Pierre, eroe della Resistenza francese, ex parlamentare e membro della Commissione Difesa. Legato ai Servizi e all'alta politica, al punto che lo stesso Salvoni, suo nipote acquisito, arriverà a vantarsi di “arrivare al presidente Giascard d'Estaing” in caso di bisogno. Alcuni brigatisti pentiti riferiranno che l'Hyperion gestiva le relazioni internazionali delle BR, tenendo contatti con i servizi segreti dell' Ira, l'Eta, la Raf, l'Olp e garantendo i canali di approvvigionamento di armi e denaro. All'inizio del 1978, pochissime settimane prima della clamorosa operazione brigatista di via Fani, l'Hyperion apre una sua sede strategica a Roma, in via Nicotera, 26, in un edificio costellato di società di copertura del Sismi, oltre ad una “filiale” a Milano.

Quindi, il 16 marzo, a pochi minuti dall'eccidio, il Viminale diffonde, tra le foto dei terroristi sospettati, anche quella di Salvoni, membro dell'Hyperion (frequentata peraltro, si saprà poi, anche dal capo BR Moretti e perfino da Anna laura Braghetti, la carceriera di Moro, unica col boss a tenere i contatti a Parigi con la fonte coperta “Luis”, al secolo Jean-Louis Baudet, esperto di missili e attivo nel Crise, centro di ricerche e investigazioni socioeconomiche francese. Baudet verrà poi arrestato poco dopo l'arresto di Moretti nel 1981, al che emergerà il suo contatto con la “cellula” dell'Eliseo, struttura direttamente dipendente dalla presidenza della Repubblica francese). A quel punto, l'Abbè Pierre si spende personalmente, recandosi alla sede DC di piazza del Gesù a Roma; immediatamente, il colonnello del carabinieri Antonio Cornacchia (affiliato alla P2) sviluppa un'opera di depistaggio, dichiarando “infondate” le segnalazioni a carico di Salvoni, la cui foto scompare da quelle dei ricercati.

In giugno, un mese dopo l'uccisione di Moro, la sede romana dell'Hyperion comincia a sbaraccare, come un presidio ormai divenuto inutile: chiuderà definitivamente i battenti nel successivo ottobre (quando gli uomini del generale Dalla Chiesa hanno appena inflitto un colpo risolutivo alle BR scoperchiando il covo milanese di via Monte Nevoso, con la cattura di nove brigatisti di primissimo piano e il rinvenimento parziale del memoriale Moro). Contemporaneamente alla sede romana, viene dismessa anche filiale meneghina.
La sede romana di via Nicotera aveva assunto la parvenza di una agenzia di viaggi per studenti italiani in Francia o francesi in Italia per il perfezionamento delle lingue, una coincidenza d'intenti significativa con la Casa Madre parigina. Altri retroscena, coincidenze sospette e segreti irriferibili si agiteranno intorno alla Hyperion, ai suoi protagonisti, ai suoi burattinai: se ne occuperà a più riprese la magistratura, anche a distanza di tempo: come nel 1979, quando il giudice padovano Pietro Calogero raccoglie alcune testimonianze che coinvolgono nell'attività eversiva italiana i vertici dell'Hyperion. Nemmeno un anno dopo, sarà il segretario Psi Bettino Craxi ad alludere a un fantomatico Grande Vecchio brigatista “tra quei personaggi che avevano cominciato a fare politica con noi e poi sono scomparsi, magari sono a Parigi a lavorare per il partito armato”

come Corrado Simioni, il braccio destro di Coprrado Corchi proveniente dalle file di alleanza cattolica. Anche il giudice Priore s'imbatterà nel muro di segreti e reticenze dell'Hyperion, ricordando tra le altre l'inchiesta sulla strage di Ustica. In particolare, il solito Abbè Pierre riesce ad insabbiare indagini che coinvolgono Senzani e i vecchi fondatori del Superclan, nonché dell'Hyperion, in relazione ad un traffico d'armi internazionale. Ma il livello di protezione della falsa scuola di lingue non si abbassa neppure nel 1983, quando la Francia continua ad opporre un muro di silenzio alla Commissione parlamentare d'inchiesta Moro.
Nel novembre del 1992, Corrado Simioni, impunito e ormai blindato, verrà ricevuto in udienza privata da papa Giovanni Paolo II, accompagnando l'Abbè Pierre.

Come il don Giussani di Comunione & Liberazione, come altri guru dei nostri tempi, questo Abbè Pierre fu più santone che santo: compromesso con la più fosca e inquietante mondanità, che, più di mondare, occultava e proteggeva.

E’ un dato assodato, ad esempio, la continuità tra l’Ovra – la polizia segreta fascista – e l’Ufficio Affari riservati di Umberto D'Amato sul piano del personale e delle modalità organizzative: segno evidente della “riconversione” repubblicana – nel nome dell’anticomunismo e sotto l’attenta regia dei servizi segreti americani - di agenti fino a poco prima convinti e spietati servitori del fascismo e della RSI. E’ a partire dalla seconda metà degli anni ’60 che avanza e s’impone Federico Umberto D’Amato, una delle figure più ambigue, difficilmente decifrabili e sfaccettate dei servizi segreti italiani. Uomo di fiducia del governo americano, ex repubblichino. L’Ufficio Affari Riservati cessò di esistere nel 1974, poco dopo la strage di Piazza della Loggia. Stava cambiando la fase politica a livello internazionale e stavano venendo meno alcuni presupposti della strategia della tensione: perciò lo Stato cominciò a smantellare gli apparati maggiormente collusi, riverniciandoli di nuovo, nascondendo la cenere sotto il tappeto e scaricando le figure più compromesse. D’Amato se la cavò, venne mandato a fare il capo del servizio di polizia di frontiera e continuò a giocare il proprio ruolo fino alla fine con ambiguità, arroganza e sfrontatezza. Molti fra i componenti di entrambi i comitati sarebbero in seguito risultati iscritti alla P2; ne faceva parte lo stesso Licio Gelli sotto il falso nome di ingegner Luciani. Nel 1966, quando entrò per la prima volta al governo, Cossiga ricevette la delega, come Sottosegretario alla Difesa, a sovrintendere Gladio, sezione italiana di Stay Behind, organizzazione segreta dell'Alleanza Atlantica, di cui facevano parte anche Austria e Svezia.

Giovane allievo di Antonio Segni, ondeggiò tra Carlo Fumagalli, ( partigiano Bianco capo antifascista dei Nar) Taviani e Moro prima di manifestarsi provvisorio doroteo di complemento. Cossiga mentore “anticomunista” della fazione pro-angloamericana “bianca” di Taviani e dello Stay Behind.

L'ufficio di D'Amato si occupava di operazioni sporche, depistaggi, di infiltrazioni nella sinistra estrema e non, e collaborava con la destra, con cui aveva rapporti privilegiati. La struttura retta da D'Amato fu sciolta nel 1974 a causa del suo coinvolgimento sulla strage di Brescia, ma il nostro volenteroso servitore dello stato continuò a svolgere il suo lavoro in maniera più riservata di quanto abbia mai fatto precedentemente.......Iscritto alla P2, strettamente legato alla CIA, divenne membro del comitato di crisi parallelo costituito presso il ministero della marina militare nei giorni del sequestro Moro, insieme a Licio Gelli e Steve Pieczenik, braccio destro di Kissinger. Continuò a mettere a disposizione degli apparati statali la sua enorme esperienza, diventando nei fatti il consigliere del ministro dell'interno Cossiga nei giorni dell'emergenza Moro.

Cultura dal basso contro i poteri forti



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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 10:49

EUROLOGOS

http://www.cyprusservices.com/client_popup.php?advertisment_id=2451&domain_id=57&click_from_path=s&catdom_id=

1977 - Foundation of Eurologos Brussels (Belgium) by its current CEO, Franco Troiano
1981 - Eurologos becomes a public limited company and sets the objective to quickly become one of the leaders of its sector, which already includes hundreds of very active companies.
1988 - Eurologos reaches its goal of becoming the second language services company in Belgium with more than USD 2 million in turnover.
1989 - Eurologos founds is first pre-press subsidiary, Littera Graphis.
1993 - Eurologos founds its second subsidiary in Antwerp (Belgium).
1994 - Eurologos publishes its first book on applied traductology "Translation, adaptation, and multilingual publishing", TCG Editions, Brussels (248 pages).
1995 - Eurologos makes its appearance on the Internet with two multilingual websites (www.eurologos.com and www.litteragraphis.be).
1996 - Eurologos starts its globalization with the foundation of two additional subsidiaries in Italy (Milan) and in Germany (Cologne).
1998 - CFJ-Tokyo joins the group.
2000 - Eurologos becomes a "glocal" group (global and local at the same time) and opens several franchises: in Israel, Madrid and Bucarest.
2001 - During the months of January, and March, new franchises are created in Genoa, and Sao Paulo.
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 11:45

Domain .BE

Name

eurologos

Status

REGISTERED

Registered

September 28, 1995

Last update

February 6, 2007 1:17 PM
Registrant

Name

Franco Troiano

Organisation

Eurologos SA/NV Language services

Language

English

Address


Phone


Fax


Email

Agent technical contacts

Name

Hostmaster

Organisation

Scarlet Belgium

Language

Dutch

Address

Fountain Plaza
Belgicastraat 5
1930 Zaventem
Belgium

Phone

+32.22752727

Fax

+32.22754932

Email

hostmaster@scarlet.biz
Agent

Organisation

Scarlet Belgium NV

Website

www.scarlet.be
Nameservers


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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 11:50


litteragraphis

Status

REGISTERED

Registered

July 26, 1999

Last update

March 10, 2008 12:10 PM
Registrant

Name

Franco Troiano

Organisation

Eurologos S.A.

Language

English

Address


Phone


Fax


Email

Registrant technical contacts

Name

Hostmaster Domain-Registration

Organisation

Host Europe GmbH

Language

English

Address


Phone


Fax


Email

Agent

Organisation

Ascio Technologies Inc.

Website

www.ascio.com
Nameservers









a1.wsns.hosteurope.de


a1.wpns.hosteurope.de


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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 11:54

Enregistrement au Benelux de la marque EUROLOGOS


http://register.boip.int/bmbonline/details/trademark/show.do?markID=534904&markNumber=464006&markNumberType=REG

Enregistrements internationaux des marques EUROLOGS


http://www.wipo.int/cgi-mad/guest/ifetch5?ENG+MADRID-FULL.vdb+11-00+41308471-KEY+256+0+1345199+BASICHTML-ENG+1+2+1+25+SEP-0/HITNUM,PN,MAR,IMAGE,IMAGE+MAR%2feurologos+


http://www.wipo.int/cgi-mad/guest/ifetch5?ENG+MADRID-FULL.vdb+11-00+41308471-KEY+256+0+-1+BASICHTML-ENG+2+2+1+25+SEP-0/HITNUM,PN,MAR,IMAGE,IMAGE+MAR%2feurologos
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 12:00

Enregistrement au Benelux marque LITTERA GRAPHIS.
Remarquez: enregistré au nom privé de TRO, adresse privée (en novembre 1990)


03 Nom du titulaire

TROIANO Franco

04 Adresse (rue et numéro) du titulaire

39 rue Pierre Marchand

05 Code postal, localité et pays du titulaire

1970 Wezembeek Oppem,
Belgique


08 Marque verbale

LITTERA GRAPHIS

13 Indication des classes et liste des produits et services

Cl 35 Publicité et affaires commerciales; promotion publicitaire; diffusion de matériel publicitaire; reproduction de documents.
Cl 40 Traitement de matériaux; développement de pellicules photographiques et tirage de photographies.
Cl 41 Education et divertissement; publication et édition de livres, journaux et revues.
Cl 42 Photographie et reportages photographiques; gérance de droits d'auteur; photocomposition; studio graphique; art graphique; copywriting.
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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 15:21

Il y a des choses à vérifier.

C'est ainsi que, dans le livre suivant

Br. Imputazione: banda armata Par Vincenzo Tessandori

on trouve l'extrait traduit ci-dessous :

http://books.google.be/books?id=_nZEuaj3wjIC&pg=PA94&lpg=PA94&dq=Rubiera+,+Banco+di+San+Gimignano,+Franco+Troiano&source=bl&ots=BbP4cWgwml&sig=TcSqD4LFe_iypuowm7-xHIewHy4&hl=fr&ei=QRYKTZbbBI2JhQe_we2GDw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&sqi=2&ved=0CC0Q6AEwAg#v=onepage&q=Rubiera%20%2C%20Banco%20di%20San%20Gimignano%2C%20Franco%20Troiano&f=false

( ... )

Ancora Curcio, avec Alberto Franceschini, Fabrizio Pelli et Franco Troiano sont accusés d'être les auteurs de trois vols qui ont eu lieu, entre le printemps et l'été de cette année, dans la province de Reggio Emilia.

( notamment à l'agence de la banque "San Gimignano" à Rubiera )

En enquêtant sur ces incidents, la police semble avoir reçu des «renseignements confidentiels» et dirige les recherches vers l'extrême-gauche.

On montre aux témoins des photos de prétendus membres des Brigades Rouges : parmi les nombreuses incertitudes, certains reconnaissent Renato Curcio.

Un mandat d'arrêt est lancé contre lui. Le magistrat accuse également Franceschini, Pelli et Troiano. Le procès aura lieu au tribunal de Reggio au printemps 1975. En raison de l'application d'un critère pour le moins discutable, les épisodes sont retirés des enquêtes sur les activités des Brigades rouges instruites à Milan et Turin.

Ce sera un débat sans protagonistes. Pelli et Troiano ont disparu depuis des années ; Curcio, capturé à Pinerolo avec Franceschini en septembre 1974, a retrouvé la liberté en février à l'occasion d'une évasion sensationnelle. Seul prisonnier, Franceschini refuse de comparaître en cour, mais enverra une lettre.

( ... )

Détail amusant : "troiano" traduit en français, cela devrait donner "cheval de Troie" ("Trojan").

Ceci dit, c'est plus que probablement la même personne qui apparaît dans Hyperion à Paris puis crée Eurologos à Bruxelles (où il est encore).
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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Jeu 16 Déc 2010 - 19:57

Il y a un long document sur Hyperion à

http://diapason.typepad.com/diapason/brigate_rosse/

( en italien )

tiré d'un livre récent :

da Giuseppe De Lutiis, Il golpe di via Fani. Protezioni occulte e connivenze internazionali dietro il delitto Moro, 2007 Sperling & Kupfer

La traduction automatique de Google marche assez bien ...

par Giuseppe De Lutiis, le coup d'État via Fani. Protectionnisme déguisé et complots internationaux derrière le crime Moro, 2007 Sperling & Kupfer

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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 6:48

Un autre livre :

http://marcoaru.blogspot.com/2009/12/storia-moderna-delle-brigate-rosse.html

On parle un peu de Marco Pisetta. Il est intéressant car il est aussi cité par Antonelle Beccaria parmi les éléments qui relient l'Italie et la Belgique : " Oppure Marco Pisetta, ufficialmente il primo pentito delle BR, che dopo infinite traversie trova rifugio a Bruxelles, certo non casualmente".

D'après ce que nous apprend internet :

Marco Pisetta est le "premier infiltré de l'histoire des Brigades Rouges".

"En revanche, il est établi que les Brigades Rouges ont été infiltrées par plusieurs agents provocateurs. Citons, par exemple, Francesco Marra (agent du Bureau des Affaires spéciales), Marco Pisetta (indicateur du SID avec le nom de code « source Fox ») et Silvano Girotto, dit « Frère Mitraillette » (infiltré par les carabiniers)."

Pour information, le SID, c'était le service secret italien :

" The split of SID, the intelligence agency at that time, into two separate agencies with different roles: SISDE (the domestic one) and SISMI (the military one). "

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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 11:27

J'ai jeté un coup d'oeil aux livres parlant de HYPERION. Je suis loin de comprendre ce que faisait exactement cette société à Paris (et ce que fait encore Eurologos à Bruxelles ?). Je ne sais pas non plus pourquoi Marco Pisetta a fini ses jours en Belgique.

Selon certains auteurs, l'école Hyperion était liée à la CIA. Mario Moretti, membre du "Superclan" et favorable à l'escalade de la violence, gardait des contacts avec elle. Il semble avoir été lui-même suspecté par d'autres membres des brigades rouges.

On trouve aussi des extraits affirmant que Hyperion envoyait des gens se former au Liban.

Quand on parle d'infiltration et de manipulation, les choses deviennent compliquées !

Je crois que le livre le plus intéressant est

Puppetmasters: The Political Use of Terrorism in Italy

Par Philip Willan

De très larges extraits sont disponibles sur "Google - livres"

http://books.google.be/books?id=9g-UIMo1SaYC&printsec=frontcover&dq=Puppetmasters:+The+Political+Use+of+Terrorism+in+Italy&hl=fr&ei=rzgLTaWKEISJhQeispnwCw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false

C'est en anglais mais cela en vaut la peine.



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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 12:45

Un complément :

( ... ) Il se camoufle sous la raison sociale d'un centre d'étude de langues, Eurologos.

Son fondateur-directeur, M. Troiano, Milanais, possède un passé en tout point semblable à ceux de ses collègues parisiens Berio et Simioni. Il vient de la gauche « extra-parlementaire », plus précisément du groupe Sinistra Proletaria et fut, à la fin des années 60, membre du groupe terroriste GAP (Groupe prolétaire armé), animé en Italie par Giangiacomo Feltrinelli, d'extrême gauche, en particulier de l'aile favorable à la guérilla.

Cet éditeur italien né à Milan en 1926, riche héritier devenu communiste, est retrouvé mort à côté d'un pylône en mars 1972, après un attentat.

Après la mort de Feltrinelli, on n'entendra pratiquement plus parler des GAP. Une partie des troupes rejoindra le mouvement d'extrême gauche Pouvoir ouvrier — c'est un retour aux sources; une autre se fondra dans les Brigades rouges.


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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 12:56

Extraits de

Affaires d'État: des dossiers très spéciaux, 1981-1987

Henry Allainmat, Gilbert Lecavelier - 1987 - 319 pages

Hyperion envoie des «petites colonnes» au Liban et dans d'autres pays pour y subir un entraînement militaire et se former à la guérilla urbaine. Une quarantaine de Français et d'Italiens ont été arrêtés dans un camp d' entraînement ( ... ) Hyperion « gère » un réseau d'abris sur le territoire français où les terroristes viennent se mettre au vert après un « coup ». Hyperion est un point de rencontre entre diverses organisations terroristes européennes.

_ _ _


Si vous en apprenez plus ... notamment en lien avec ce qui nous intéresse ...
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 13:48

bravo Hervé!
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 14:18

Citation :
Nel 1973 a Bruxelles, dietro gli organismi ufficiali della Quarta Internazionale, è sorta una centrale rivoluzionaria mondiale che i servizi politico-militari occidentali hanno indicato con la sigla TT [Think-Tank]. In quella struttura operano congiuntamente trotzkisti filoamericani e israeliani del Mossad

Mossad, vous avez dit Mossad? Tiens, ça me rappelle des choses...

Citation :
En 1965, Jean Gol participe à la fondation du Parti wallon des travailleurs (PWT). Le PWT est essentiellement une initiative conduite par la section belge de la IVe Internationale trotskiste.
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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 15:19

On s'engage ici dans un milieu où l'infiltration peut devenir manipulation et où les extrêmes semblent se rejoindre.

Churchill disait que sa ligne politique était comme un livre : elle se lisait de gauche à droite.

Jean Gol, quant à lui, est en effet parti de l'extrême-gauche. Aurait-il été jusqu'à l'extrême-droite ?

Il faudrait quand même noter que c'est lui qui a créé la première cellule d'enquête sur les tueurs du Brabant ...

Voici un texte dont je ne sais pas très bien ce qu'il vaut mais qui rejoint nos réflexions :

http://fncrsi.altervista.org/sinistra_nella_strategia_tensione.htm

La sinistra antagonista nella strategia della tensione

Le prochain adversaire de la stratégie de la tension


Il est aussi sur :

http://www.jerusalem-holy-land.org/Sinistra_Antagonista_Strategia_Tensione.pdf

( ... )

In OP (Osservatorio Politico) del 18.2.1977, di Mino Pecorelli, giornalista con entrature nei nostri servizi segreti, si riportava il contenuto di un documento dello SDECE (il servizio francese) sulla "strategia della tensione" e sul coinvolgimento del Mossad, il servizio segreto israeliano.

Dans OP (Observatoire politique), 18.2.1977, Mino Pecorelli, journaliste à entrature dans notre "intelligence" ("servizi segreti"), nous avons rapporté le contenu d'un document de la SDECE (service secret français) sur la "stratégie de la tension" et l'implication du Mossad, le service secret israélien.

( ... )

Surtout Aldo Moro (ministre des Affaires étrangères ou le Premier ministre), liés aux domaines de la Curie, a été particulièrement détesté par l'Atlantique pour son ouverture politique à la carte PCI et son équidistance prudent dans le conflit israélo-arabe, est également favorable à la réalisation des accords avec les Palestiniens pour empêcher notre pays est devenu une sanglante no man's land dans la bataille sans merci entre le Mossad israélien et le désespoir des Palestiniens.

( ... )

Mais il est dans les affaires des Brigades rouges qu'il ya eu de nombreux indices de "contamination" de l'organisation et l'exploitation par le Mossad israélien.

( ... )

Curieusement, à cette occasion, l'autre, historien en chef Mario Moretti a toujours été en faveur d'un virage militariste solides, bien que déjà identifiés et photographiés par la police, miraculeusement échappé à l'arrestation et a hérité de la Brigades propriété.

( ... )

Mais surtout, ne pas expliquer l'absurde et incroyable comportement absolument de BR dans l'enlèvement de Moro. ( ... ) a parlé et a dit tout et plus encore, et tuez-le, contre l'avis de plusieurs couches de-gauche extra parlementaire et de l'autonomie, sachant fort bien que les Américains veulent sa mort, les Israéliens le considèrent comme de la poudre aux yeux et une grande partie du même Parti démocrate chrétien a laissé entendre à ne pas accepter le retour de l'arène politique, mais surtout ils se cachent et disparaissent, plus à l'enlèvement de Moro en cours, tous les «aveux», important Moro et dévastatrice avait fait à ses ravisseurs. ( ... ) surtout, avait confié les secrets d'État sensibles sur la structure du Gladio !

Mais peu, presque rien de tout cela a été rendu public et le procès-verbal de l'interrogatoire avec les bobines ont été faites à disparaître, de sorte qu'une partie est restée inconnue.

( ... )

En 1974, Simioni et ses compagnons ont disparu de l'Italie et a créé en France, à Paris, une école de langues, "Agora", puis nomata "Hyperion", désormais considérée comme une centrale illégale (couvert par les services français et il semble même le Vatican Secret Service Pro Deo dont le fondateur, Morlion père travaillait pour la CIA). On pense que le "Hyperion" a été un point de croisement des différents services internationaux, voire opposés, mais tous engagés à inspirer des actes de terrorisme en Europe qui, en fait, derrière une spontanéité de la peinture, anarchistes ou de gauche, ils sont retournés à l'avantage de maintenir le statu quo de Yalta.

( ... )

«Duccio Berio avait le bras droit de Simioni, son père était un célèbre médecin Juif Milan à lui lié à l'intelligence israélienne. Berio, entre autres, était aussi le fils d'Albert Malagugini membre dirigeant de l'ancien PCI. ( ... ) Mais un autre médecin à Milan, à côté de la BR et dont le nom n'a pas été fait, a été soupçonné de collusion avec le Mossad.

( ... )

Comme l'a déclaré le sénateur Flamigni "la conclusion de la scène du crime que Moro était le ghetto juif, et est donc un certain intérêt l'histoire de la tanière des Brigades rouges dans le ghetto juif de Rome, ce domaine topographique, plein de donjons, magasins et dépôts de divers types, où rien ne peut se faire sans sortir de la communauté juive qui vivent ou travaillent, et on suppose, sans l'approbation ou la connaissance des services de renseignement israéliens

( ... )

Nous ne savons pas si un jour l'histoire sanglante des "années de plomb" sera enfin révélé dans son intégralité, mais il est certain que s'ils le faisaient, ce jour-là il y aura de nombreuses surprises et beaucoup seront surpris quand on sait que "droite" et " côtés gauche ne sont pas aussi extrêmes "en face" comme on le pensait, parce que "même main" dans les coulisses les manœuvres.

_ _ _ _ _


Je partage la conclusion ... et je note que la "rançon" de VDB, "enlevé" par Patrick Haemers, a été payée par le MOSSAD ...


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dim



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 17:17

Mino Pecorelli, assassiné en 1979. Andreotti a été cité dans cette affaire comme commanditeur...
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HERVE



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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Ven 17 Déc 2010 - 19:08

Il y a un chapitre qui lui est consacré dans

Puppetmasters: The Political Use of Terrorism in Italy

Par Philip Willan

( vraiment un livre de référence )

à partir de la page 84 (chapitre 5).

C'était un personnage étonnant, rédacteur du magazine OP (Observatoire Politique) et un peu maître-chanteur ...

Le livre est sur "Google - livres"
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Sam 18 Déc 2010 - 8:39


http://fr.wikipedia.org/wiki/Carmine_Pecorelli

Carmine Pecorelli ou Mino Pecorelli (né le 14 juin 1928 à Sessano del Molise, dans la province d'Isernia, en Molise – mort le 20 mars 1979 à Rome) était un journaliste d'enquête italien célèbre pour avoir révélé les détails de l'assassinat d'Aldo Moro. Ancien membre de la loge P2, il dénonça la Mafia et la loge P2 pour le meurtre de Moro avant d'être lui-même tué sur l'ordre du chef mafieux Gaetano Badalamenti.


Carmine Pecorelli fit des études de droit et commença sa carrière comme avocat, puis il devint chef du service de presse du ministre Fiorentino Sullo. Il fonda l'agence de presse Osservatorio Politico, par l'intermédiaire de laquelle il révéla de nombreux scandales politiques. En particulier, il écrivit que le général Carlo Alberto Dalla Chiesa avait informé Francesco Cossiga, alors ministre de l'Intérieur, de l'endroit où était détenu Aldo Moro après son enlèvement. Pecorelli consacra une longue enquête à l'affaire Aldo Moro et écrivit, entre autres, que la vie de Dalla Chiesa était en danger quatre ans avant l'assassinat du général.

Pecorelli travaillait sur l'organisation d'extrême droite Gladio et sur ses éventuels liens avec la Mafia et la CIA lorsqu'il fut assassiné à Rome. Il reçut quatre balles dans le corps.

Il semble que Pecorelli ait été trahi par Licio Gelli. Badalamenti et Andreotti, les principaux accusés après son assassinat, ont été condamnés en 2002 à 24 ans de réclusion par la justice italienne, en cour d'appel, après un acquittement en première instance. Puis la Cour de cassation, tout en confirmant la condamnation, a dû annuler ce jugement en 2003 pour cause de prescription.
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Sam 18 Déc 2010 - 18:09

Un autre document (à nouveau, c'est en italien) qui parle d'Hyperion :

https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/cronologia/1942

“Un rapporto segreto del rappresentante diplomatico in Vaticano, Harold Tittman, in­dicava la volontà di papa Pio XII di mantenere ben saldi i legami con l’OSS co­stituendo un’organizzazione per controllare la situazione politica in Italia e per com­battere il comuni­smo.

( ... )




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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Sam 18 Déc 2010 - 19:23

Pour information, on retrouve le dominicain belge Félix Morion dans un ancien article :

http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,799920-2,00.html

ITALY: How to Fight Communists
Monday, Mar. 28, 1949

Catholic Action speakers frequently engage Communist leaders in public debates. One of the most tireless debaters is a Dominican, Father Felix Morlion, who challenged Red Boss Palmiro Togliatti to a debate over Cardinal Mindszenty's trial. Togliatti sent a substitute, Communist Senator Ottavio Pastore. When Pastore was through, Father Morlion quietly mounted the rostrum beneath a huge portrait of Togliatti and smilingly proceeded to answer the Senator's ranting. "To conquer misery," Father Morlion concluded, "it is not necessary to suppress religion."

_ _ _


Son anti-communisme ne fait pas de doutes.

Un autre document intéressant :

http://poteriocculti.mastertopforum.biz/-vp20067.html

Note : "Pro Deo" est devenu une université privée qui a soulevé l'intérêt de nombreux industriels italiens et est maintenant la LUISS (Université Libre Internationale des Sciences Sociales).

DOCUMENTO 1
UN PERSONAGGIO DA CONOSCERE: PADRE FELIX MORLION.

( ... )

Ma chi era Felix Morlion? Una breve ricerca in internet permette di capire che è un personaggio di indubbio spessore.
Morlion giunse negli USA dopo l’arrivo dei tedeschi nella sua patria, il Belgio, dove era ben noto, essendo stato tra i fondatori dei centri cinematografici cattolici belgi; fu anche, leggiamo nel sito socialistregister.com, uno dei componenti del COPAC (Centro di propaganda anti comunista fondato dal visconte Charles Terlinden), che aderì ai CAUR (Comitati d’Azione per l’universalità di Roma) collegandosi in tal modo economicamente e politicamente con il fascismo italiano. Il COPAC lavorava inoltre a stretto contatto con un’altra associazione belga, la SEPES (Società di studi politici, economici e sociali, teniamo a mente questa denominazione, n.d.r.), una specie di servizio segreto di propaganda e “intelligence” anticomunista fondata nel 1925, che negli anni ‘30 lavorò in stretto contatto con il governo tedesco. Nel sito prima citato troviamo anche uno studio di Rudi van Doorslaar sull’attivismo anticomunista in Belgio dal 1930 al 1940, dove leggiamo che le attività del COPAC erano direttamente collegate a quelle della SEPES e che lo stesso Morlion dirigeva le “shock brigades”, paragonabili agli “squadristi” italiani.
Il risultato concreto di queste attività fu che, quando i nazisti ebbero invaso il Belgio, il materiale raccolto dai due gruppi portò all’arresto ed alla deportazione di molti comunisti locali e di rifugiati tedeschi che avevano trovato riparo soprattutto ad Anversa.

( ... )

Nel 1968, a Roma usciva un giornale, il “Mondo illustrato”, sul quale scriveva Mino Pecorelli, che pare vi avesse anche investito di suo. Questo giornale pubblicò la foto di Morlion a fianco di Andreotti in un articolo in cui si anticipavano, per il numero successivo, rivelazioni relative a soldi, sesso, servizi, affari loschi all’ombra del Vaticano. Ma il numero successivo non vedrà mai la luce. Si insinua che Pecorelli avesse ricevuto una notevole somma per cessare le pubblicazioni e “sparire” per un po’ dalla circolazione, ma non smise di scrivere e, tempo dopo, dopo aver nuovamente promesso rivelazioni spettacolari su Moro, Andreotti e altre realtà democristiane, fu ucciso da persone ancora oggi avvolte nel mistero con un’arma particolare che utilizza proiettili di tipo speciale, in dotazione esclusiva pare delle forze speciali della NATO.

Il nome di padre Morlion appare anche nelle inchieste sulla scuola Hyperion di Parigi, quella che per lungo tempo era stata sospettata di essere il centro direttivo delle Brigate Rosse e che ebbe anche, per pochissimo tempo all’epoca del sequestro Moro, una sede a Roma. Sembra che Morlion avesse intercesso presso il governo francese che poneva difficoltà ad autorizzare l’apertura della scuola in quanto gli insegnanti erano per la maggior parte “rifugiati politici” inseguiti in Italia da mandati di cattura.

Altre tracce di Morlion si trovano poi nella vicenda dell’attentato di Alì Agca a papa Woityla. L’attentatore infatti disse che l’ordine di agire gli fu dato a Roma in appartamento di via Pola 12 (residenza di un certo Antonov, addetto all’ambasciata di Bulgaria) che descrisse nei particolari, disegnandone, pare, anche una piantina dettagliata. Solo un particolare non corrisponde: una porta, che Agca descrisse come scorrevole, a scomparsa nel muro, risultò invece essere normale. Il lato curioso di questa “confusione” è che la descrizione di Agca corrisponde invece perfettamente all’appartamento sottostante che è uno degli appartamenti di proprietà dell’università Pro Deo, in uso a Morlion. Chi fece queste rivelazioni, in sede di commissione Mitrokhin, fu Giulio Andreotti, che citò a testimone il senatore Consolo che gli aveva parlato della vicenda della piantina. Il tutto finì con una battuta di spirito e sembra che nessuno abbia inteso aprire un’inchiesta su questa strana combinazione.

Di Morlion parla anche Gaia Cenciarelli nel suo libro sulla scomparsa di Emanuela Orlandi (“Extra Omnes, l’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi”, ed. Zona).

Nel “Covert action information bulletin”, pubblicazione fondata dall’ex agente CIA Philip Agee, reperibile in vari siti internet, vi sono dei riferimenti che collegano Morlion al Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), relativamente a finanziamenti e onorificenze conferiti prima della guerra ad ambienti filonazisti, e nel dopoguerra a nazisti “riciclati”, come Reinhard Gehlen, passato dai servizi nazisti ai servizi USA prima e tedesco occidentali poi.

Infine, Morlion appare tra i fondatori del Center For Economic And Social Justice (CESJ) che annovera numerosi alti prelati, componenti della finanza internazionale e varie personalità di spicco, aventi in comune idee conservatrici e l’essere favorevoli al libero mercato.
Padre Morlion, servitore discreto di 5 papi ed attivo in molti campi non sempre ecclesiastici, morì nel 1987. Ebbe parte attiva, come abbiamo visto, in gran parte della storia dell’Italia repubblicana, ma manca una biografia che metta in luce un personaggio così importante.


- - -


A noter : l'article de Wikipedia sur "Philip Agee"
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Lun 20 Déc 2010 - 8:54

C'est en néerlandais mais c'est assez complet ...

http://zwartenroze.blogspot.com/2010/12/think-tank-hyperion-en-eurologos.html

2010-12-17 Superclan, Think Tank, Hyperion en Eurologos

Superclan en TT

In 1970 hadden de extreemlinkse (maar vermoedelijk geïnfiltreerde) militanten Corrado Simioni, Duccio Berio en Giovanni Mulinaris, samen met Mario Moretti, beslist om "Superclan" op te richten. Dit plan ontstond nadat ze eerder getracht hadden om de Brigate Rosse een harde terroristische lijn te laten volgen. Superclan zou een internationaal coördinatiecentrum voor terroristische activiteiten moeten worden. Volgens journalist Mino Pecorelli zou (gebaseerd op een rapport van de SDECE) in 1973 een mondiale revolutionaire organisatie Think-Tank (TT) ontstaan zijn, als uitloper van de trotskistische, pro-Amerikaanse en Mossad-verbonden beweging rond de IVe Internationale. Pecorelli werd in 1979 vermoord, volgens sommigen in opdracht van Giulio Andreotti. Interessant is dat ook Jean Gol, waarvan beweerd wordt dat hij banden had met de Mossad, uit deze IVe Internationale-beweging komt. Guido Giannettini had eerder al gesproken over de oprichting van deze Mossad-gecontroleerde terroristische centrale TT gesproken. De Mossad zou hierbij als doel gehad hebben filoarabische en anti-Israëlische stromingen te onderdrukken, gebruik makend van linkse politieke partijen. Zo zou de Mossad ook herhaaldelijk geprobeerd hebben om met de Brigate Rosse in contact te treden. Infiltranten in de Brigate Rosse waren ondermeer Francesco Marra, Marco Pisetta en Silvano Girotto.


Hyperion

Hyperion (Parijs)

Corrado Simioni, Giovanni Mulinaris en Duccio Berio, die eerder aan de basis lagen van de plannen voor Superclan, richtten in 1974, samen met Giulia Archer, Innocente Salvoni, Franco Troiano en Françoise Marie Tuscher, de Parijse taalschool Agorá op, die werd herdoopt tot Hyperion. De zetel was aan de quai de la Tournelle, 27. De taalschool was in realiteit een soort logistieke organisatie voor de verdeling van wapens en explosieven aan extreem-linkse organisaties en een schuiloord voor militanten na het uitvoeren van "acties". Vermoedelijk was dit echter een trojaans paard in het kader van de Strategie van de Spanning. De organisatie werd immers omschreven als een van de belangrijkste CIA-antennes in Europa. Ze zou beschermd geweest zijn door de Franse geheime diensten en steun gekregen hebben van Felix Andrew Morlion, een pro-Franco CIA-agent en stichter van de Vaticaanse geheime dienst Pro Deo in Lissabon. Morlion heeft de jonge Giulio Andreotti als secretaris gehad. Salvoni beweerde op bescherming door president Giscard d'Estaing te kunnen rekenen. In een brief aan zijn schoonvader had Berio, van joodse origine en mogelijk verbonden aan de Mossad, toegegeven dat hij een informant voor de Italiaanse militaire geheime dienst SID was. Ook Simioni zou na zijn PSI-verleden sinds eind jaren '60 samengewerkt hebben met de United States Information Service (USIS). Volgens Alberto Franceschini, één van de oprichters van de Brigate, was Simioni een CIA-agent. Net voor de ontvoering van Aldo Moro in 1978 had Hyperion drie zetels in Italië geopend, waaronder een bureau in de Romeinse via Nicotera 26, waar ook SISMI-gestuurde maatschappijen gehuisvest waren! Na de moord op Moro werden deze trouwens opgedoekt. Twee getuigen van de ontvoering zouden Salvoni herkend hebben, wat als onbetrouwbaar werd bestempeld door kolonel Antonio Cornacchia (verbonden aan de loge P2). In 1979 werden de telefoonnummers van Felix Morlion en Marcinkus (voorzitter van de IOR) gevonden tussen het in beslag genomen materiaal bij de arrestatie van Brigate-leden Valerio Morucci en Adriana Faranda, die betrokken waren bij de ontvoering. Simioni, Berio, Mulinaris en Mario Moretti zouden verantwoordelijk geweest zijn voor internationaal wapentransport (met de IRA, PLO, ETA, RAF). Mulinaris zou opgesloten worden in verband met wapentraffiek met de PLO. Hyperion zou Franse en Italiaanse eenheden op paramilitaire training gestuurd hebben naar ondermeer Libanon. Bij onderzoek naar Hyperion, of leden hieraan verbonden, nam de invloedrijke abbé Pierre, stichter van de Emmaus-beweging, het op voor de organisatie. Abbé Pierre was trouwens de oom van Hyperion-secretaris Tuscher en hij had Simioni als secretaris en vice-voorzitter van de Fondation Abbé-Pierre pour le logement. Ook Mauro Del Prete, Giovanni Codini en Franco Troiano waren actief in Hyperion. Ook de namen van Jean-Louis Baudet en François de Grossouvre werden genoemd in de zaak Hyperion. Baudet, lid van de privé-inlichtingsdienst Le Groupe, werd beschermd door de Franse geheime dienst en de Grossouvre, lid van de Rosa dei Venti met een Vich-verleden, was adviseur van Mitterand (sinds 1981). De piste zou ook leiden naar de beweging Nerolandia-Padua.


Eurologos
Hyperion zou zicht vertakken naar Brussel. Hyperion-lid Franco Troiano richtte in 1977 het taalbureau Eurologos op in de Tervurenlaan 197 in Brussel, wat verder geofficialiseerd werd in 1981. Ook het hieraan gekoppelde grafische bureau Littera Graphis werd opgericht door Troiano, in 1989.


Bronnen
Giuseppe De Lutiis, Il golpe di via Fani
Jules Bonnot
La Tribuna di Triviso
L'Express
Comayala
Indymedia Lombardia
Cyprusservices
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Lun 20 Déc 2010 - 9:15


http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso/archivio/tribunatreviso/2009/10/29/VT1TC_VT102.html

E’ morto Simioni, il misterioso “grande vecchio”

29 ottobre 2009 — pagina 42

ROMA. Corrado Simioni, il misterioso e controverso personaggio veneziano che molti, negli ’70 e ’80, ravvisarono nelle allusioni di Bettino Craxi ad un “grande vecchio” del terrorismo italiano, è morto nel sud della Francia. La scomparsa di Simioni è avvenuta nell’ottobre del 2008, ma a scoprirlo è stato il giornalista Giovanni Fasanella, che lo ha annunciato in una nota pubblicata sul suo profilo di Facebook. «Quando si parla del “grande vecchio” - disse Bettino Craxi nel 1980 - bisognerebbe riandare indietro con la memoria, pensare a quei personaggi che avevano cominciato a far politica con noi... e che poi, improvvisamente sono scomparsi».

E molti ravvisarono nel personaggio descritto da Craxi il ritratto di Corrado Simioni, ex militante socialista e poi fondatore a Parigi della discussa scuola di lingue «Hyperion» (1976) e considerata un punto di collegamento tra gruppi del terrorismo internazionale e legata a servizi segreti. Simioni, con Duccio Berio e Vanni Mulinaris era stato il fondatore del Superclan, una struttura con il mito della segretezza, staccatasi dal nucleo originario delle Br. Di esso avevano fatto parte Moretti e Gallinari, due dei protagonisti del caso Moro. L’Hyperion entra nell’inchiesta del giudice Calogero sui presunti collegamenti tra Autonomia operaia e il terrorismo, poi smontata.

L’Hyperion era presieduto da Francoise Tuscher, nipote dell’Abbé Pierre e sposata con Innocente Salvoni, altro «emigrante» italiano coinvolto nelle prime fasi delle indagini sulla strage di via Fani. E subito l’Abbé Pierre interviene in favore di Salvoni. La scuola di lingue parigina, che aveva ampie disponibilità finanziarie, aveva tra l’altro aperto due sedi a Roma poco prima del rapimento di Aldo Moro e le aveva poi chiuse poco dopo la conclusione di quella vicenda.

Fasanella racconta su Facebook la dinamica della sua scoperta. Quasi due anni fa era riuscito a rintracciarlo grazie a un amico che si era appassionato alla figura del fondatore dell’Hyperion proprio leggendo alcuni dei libri di Fasanella. «Simioni - scrive Fasanella su Facebook - si era rifugiato nella campagna di Truinas, nella Drome, Sud-Est francese, dove gestiva un B&B insieme alla sua compagna Giulia Archer». Fasanella aveva telefonato diverse volte. «Un giorno - scrive ancora Fasanella - gli chiesi di vederlo. Era sospettoso, sembrava quasi che avesse paura di parlarmi, mi disse che aveva avuto un infarto e lasciò tutto nel vago. Quella fu la prima ed unica volta che riuscii a parlare al telefono con Simioni».

«Diversi giorni fa - aggiunge Fasanella - ho avuto la notizia della sua scomparsa via e-mail, su Facebook. Era di un altro mio lettore. Anche lui aveva voluto conoscere Simioni ed era andato in vacanza a Truinas. Erano diventati quasi amici. Dopo la sua morte, non era più tornato. Gli ho chiesto qualche riscontro. Mi ha fatto avere l’atto di cessazione dell’attività di B&B, stipulato il 31 dicembre del 2008 alla camera di commercio di Roman sur Isere, per l’avvenuto decesso dell’unico socio, Corrado Simioni. Un altro riscontro l’ho avuto parlando con il fratello di Giulia Archer».

Corrado Simioni, intellettuale, esperto di Pirandello, era nato a Venezia nel 1934. Si era poi trasferito a Milano dove aveva svolto attività politica nella federazione giovanile del Psi. Nel 1963 però viene espulso per una imprecisata «indegnità morale». Nella sua storia ci sono poi un lavoro per l’Usis (un ente informativo degli Usa), lo studio della teologia a Monaco di Baviera, il ritorno in Italia e il tentativo, fallito in un primo tempo, di egemonizzare il nascente terrorismo di sinistra italiano. Poi Simioni si trasferisce in Francia. Uno dei fondatori delle Br, Alberto Franceschini, ha detto ripetutamente di ritenere Simioni un agente della Cia.

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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Lun 20 Déc 2010 - 9:51

Pour information: le père Morlion a quitté la Belgique pendant la guerre et a vécu au Portugal, à Rome et à New York, où il est décédé. Il semble y avoir peu de traces de lui en Belgique ...
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MessageSujet: Re: Organisation Hyperion   Lun 20 Déc 2010 - 11:57



23/01/2007 16:25 ROME, 23 jan 2007 (AFP) - L'Abbé Pierre et les Brigades rouges italiennes : un épisode méconnu


Plusieurs journaux italiens ont évoqué mardi un épisode méconnu de la vie de l'Abbé Pierre, lorsque le défenseur des exclus décédé lundi en France a pris la défense de membres présumés des Brigades Rouges poursuivis dans leur pays pendant les "années de plomb".

Dans le Corriere della Sera, un ancien juge au tribunal de Venise, Carlo Mastelloni, se souvient comment "dans les années 1980", l'Abbé Pierre "était venu de France pour témoigner spontanément en faveur du groupe d'Italiens de Paris qui tournaient autour de l'école de langues Hypérion".

Cet institut de langue, dirigé par l'Italien Vanni Mulinaris, a été soupçonné par la justice italienne d'être lié aux "cerveaux" des Brigades Rouges qui ont enlevé et tué Aldo Moro en 1978. Rien n'a jamais pu être prouvé en ce sens et La Repubblica rappelle que tous les inculpés ont été acquittés.

En 1983, l'Abbé Pierre était allé chez le président de la République italienne Sandro Pertini plaider la cause de Vanni Mulinaris, incarcéré sous l'inculpation d'assistance aux BR, et en mai 1984 il avait même observé huit jours de grève de la faim pour dénoncer les conditions de détention des "brigadistes" dans les prisons de la Péninsule.

Le juge Mastelloni rappelle qu'une nièce de l'Abbé Pierre était secrétaire à Hypérion et mariée à l'un des Italiens alors recherchés par la justice de son pays.

L'agence Ansa a de son côté évoqué lundi soir l'intervention de l'Abbé Pierre en faveur d'un de ses médecins, Michele D'Auria, ancien membre d'un autre groupe d'extrême gauche italien, Prima Linea, accusé d'avoir participé à des hold-up en 1990, et qui avait trouvé refuge en France.

L'Abbé Pierre avait jeûné 48 heures en juin 2005 pour soutenir Michele d'Auria, poursuivi en France pour exercice illégal de la médecine. Le Dr d'Auria, que la justice française a finalement acquitté, s'était servi du nom d'un autre médecin italien, Antonio Canino, en vue de travailler pour l'association Emmaüs.
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